Lanuvio

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Lanuvio

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StoriaLanuvio Rome Information the best site on tourism in rome

Nel 341 a.C. prese parte alla sollevazione delle città latine contro Roma e con queste fu sconfitta dai Romani nei pressi di Astura. I vincitori tuttavia, mantennero in vigore gli antichi ordinamenti municipali e lasciando che il culto maggiore di Lanuvio divenisse anche patrimonio dei Romani stessi.
Si trattava del santuario di Giunone Sospita, luogo sacro famosissimo non solo nel Lazio antico, ma nell’intera area mediterranea e che si trovava sull’acropoli di Lanuvio.
Durante il periodo romano, fino alla caduta dell’Impero d’occidente, le fortune della città furono praticamente legate a questo santuario, nel quale accaddero prodigi strepitosi, narrati da personaggi importanti come ad esempio Cicerone.
Lanuvio raggiunge il massimo splendore all’epoca degli Antonini, infatti, diventa anche meta dei personaggi più in vista della politica romana.
Con l’editto di Teodosio del 391, che sanciva il Cristianesimo come unica religione dell’impero romano, iniziò la decadenza e l’inesorabile abbandono dell’antica Lanuvio. Questo editto comportò infatti anche l’immediata chiusura di tutti i templi pagani tra cui anche quello di Giunone Sospita, elemento pulsore della cittadina per dieci secoli.
Nasce come castrum nel IX secolo d.C. per avvistare le incursioni saracene. Sarà soltanto nel secolo XI che la Civita Lavinia rinasce grazie all’impulso dei Monaci Benedettini.
Rimase sotto il dominio dei Colonna dagli inizi del XV secolo (ha dato i natali anche al condottiero Marcantonio Colonna, vincitore della battaglia di Lepanto) fino al 1564, anno in cui fu venduta a Giuliano Cesarini, marchese di Civitanova Marche, al prezzo di 105.000 scudi. Con l’avvento dei Cesarini prima e dei Cesarini-Sforza poi si ebbe un periodo di relativa tranquillità. I Cesarini abbellirono Civita Lavinia col concorso di architetti come Carlo Fontana (autore della imponente fontana), allievo del Bernini, e Tommaso Mattei (autore della torre campanaria della Chiesa di Santa Maria Maggiore), allievo del rivale Borromini, o pittori quali Giulio Romano, allievo di Raffaello Sanzio.
Nel 1798 Lanuvio rischiò di essere rasa al suolo dalle truppe francesi che volevano vendicare la morte di alcuni compagni qui uccisi. Venne salvata per l’intercessione della signora Teresa Dionigi che intervenne presso il rivoluzionario francese Paul-Louis Courier.
Nella seconda guerra mondiale, per l’importanza della sua posizione strategica, venne bombardata dal mare e sottoposta alle incursioni aeree delle armate alleate sbarcate ad Anzio.
Completamente distrutto, il paese risorse grazie allo spirito di iniziativa della popolazione lanuvina.


Località

 


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Indicazioni Geografiche

Regione: Lazio

Provincia: Roma (RM)

Zona: Italia Centrale

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Dati Demografici

Popolazione Indicativa : 40.516 (M 19.519, F 20.997)

Densità per Kmq: 299,41 ab./km²

Superficie: 43,91 km²

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Codici Utili

Cap : 00040

Prefisso Telefonico: 06

Codice Istat: 058050

Codice Catastale: C767

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Sede Comunale

Via Roma, 20

Telefono :06937891 

Fax : 0693789229

Mail:  affarigenerali@comune.lanuvio.rm.it

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Previsioni meteo




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Curiosità

Denominazione Abitanti: Lanuvini

Santo Patrono: San Filippo e Giacomo

Festa Patronale: 3 Maggio

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Link Utili

Sito Ufficiale: www.comune.lanuvio.rm.it

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