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Museo della Liberazione a Roma

Museo della Liberazione a Roma

 Museo della Liberazione a Roma

Museo della Liberazione a Roma - Interno

Museo della Liberazione a Roma – Interno

Il Museo della Liberazione a Roma si trova in un edificio anonimo dietro la Basilica di San Giovanni in Laterano, in Via Tasso.

Una volta era la sede dell’ufficio culturale dell’Ambasciata Tedesca a Roma, nella sede delle SS Kommand che sono state guidate dal purtroppo noto Herbert Kappler, stabilitosi qui dopo l’8 settembre 1943.

Egli ha trasformato la casa in una prigione nel gennaio 1944, ha bloccato ogni apertura da loro murate : le camere, cucine e armadi che sono stati aperti e divennero le scene di interrogatori brutali, torture e luogo di detenzione di alcune delle figure più importanti della Resistenza romana.

Nel 1957 quelle stesse stanze sono diventate “Museo della Liberazione a Roma”, un museo per ricordare quel tragico periodo di occupazione e la follia nazista attraverso la raccolta di testimonianze della vita e della morte di coloro che furono vittime della violenza in quegli anni .

L’istituzione del Museo della Liberazione a Roma è stata possibile grazia alla donazione che la signora Josepha Ruspoli in Brazzà fece allo Stato Italiano di quattro appartamenti, per non fa dimenticare alla comunità le vite perdute in nome della libertà .

Il museo si snoda lungo i tre piani delle prigioni, dove vi sono i registri drammatici della persecuzione contro gli Ebrei, le lotte clandestine ( divieti e ordinanze anti- ebraiche , manifesti e volantini della resistenza che incitano alla lotta , materiale su prigionieri e coloro che sono morti in guerra dagli archivi della Gestapo ), con sale dedicate in particolare alle stragi delle Fosse Ardeatine (in effetti alcune delle 335 vittime sono state prese dalle prigioni di via Tasso) con i tragici ritrovamenti consistenti in pezzi di corda e frammenti di tessuto trovati sui corpi di Forte Bravetta, dove settantasette combattenti per la libertà sono stati uccisi e da La Storta tra le cui vittime anche incluso Bruno Buozzi .

La documentazione grafica e fotografica del Museo della Liberazione a Roma ripercorre i principali eventi storici che si sono verificati a Roma tra la caduta del fascismo e l’armistizio, illustrando poi la difesa di Roma tra l’8 e l’11 settembre 1943 e la formazione da parte del Colonnello Giuseppe Montezemolo del Fronte Militare Clandestino; i ricordi dei protagonisti di quel tempo tornano alla vita non solo attraverso le immagini del tempo, ma possono anche essere toccati da mano in questo unico museo di ” storia vissuta “, grazie alla persistenza nella loro integrità di alcune celle recanti scritte in matita sul gesso e graffiti realizzati con mezzi di fortuna che riflettono messaggi toccanti della vita e della libertà , spesso scritte dai prigionieri che si avvicinavano alla morte.

Le camere  del Museo della Liberazione di Roma sono cariche di storia e fanno vivere al visitatore una certa presa emotiva, ma creano anche curiosità e ricordi legati alla lotta clandestina, come i chiodi a tre punte utilizzati dai partigiani contro i veicoli tedeschi.

 

Informazioni e Indirizzo

Indirizzo Via Tasso, 145

Orario di Visita Martedì a Domenica 9:30-12:30. Martedì, Giovedi e Venerdì inoltre 4:00 pm -7-00. Visite 25 aprile guidate ogni ora 9:30

Chiusura 1-02 novembre, le vacanze di Natale e Pasqua, 1 maggio, agosto

Telefono 06 7003866; Fax 06 77203514

Prezzo Ingresso Libero

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